Sunday Tattoo Corner. Banchetti, esposizioni e incontri

Sunday Tattoo Corner

 

Sunday Tattoo Corner

 

Sabato 2 ottobre, ore 17:00
Evento Facebook: https://www.facebook.com/events/344927319186039/

 

Dalle 17:00 esposizione delle tavole tattoo di Olli Venturini e longboard decorati, tattoo all’hennè a cura di Irie Mehndi (body art con Hennè) e banchetti di diversi studi per consulenze.

Incontro*
“TATUAGGIO: SEGNO DI IDENTITÀ?”
Con Gaia Raimondi (rivista A) e Olli Venturini (Black Market Tattoo Cattolica)

Dalle 18:30 aperitivo e live di Huber the Stomper (garage/punk/one man band) + Bavosa (east coast slime twist)


Ingresso libero

 

*INCONTRO:

(A) FIOR DI PELLE con Gaia Raimondi
Frammenti riflessivi sparsi per espressione di corpi liberi di “farsi umanità”

Dopo una breve introduzione di tipo storico e antropologico, affronteremo in maniera aperta e dialogica questa interessante e singolare forma d’arte che coinvolge ormai l’intera umanità, andando a indagare i motivi, le finalità e le eventuali coercizioni di un segno e un gesto così forte e libero (?) in culture sempre più in transito. Gli esseri umani fanno di tutto per “farsi” belli.
Si può “fare umanità” in tanti modi e con gli esiti più diversi; ma una delle dimensioni più imprescindibili pare essere proprio quella estetica. Diventare umani è un compito a cui gli esseri viventi non possono sottrarsi: l’umanità non è data e garantita biologicamente; esige invece di essere costruita culturalmente.
Essa non è un presupposto, se non in minima parte; è invece un telos, una meta, un qualcosa che va cercato: più radicalmente qualcosa che va inventato, sostiene Clifford Geertz alla fine degli anni ’80.
Sembra che tuttora, in un’epoca postmoderna dove tutto è virtuale ed effimero, che tende a mutare con una velocità quasi impronunciabile, il mondo abbia fame più che mai di un’arte duratura, che invecchia indelebile, per sempre, sulla pelle e cerchi nella propria cultura o altrove simboli “autentici” e “originali”, tribali, in grado di esprimere e incarnare un concetto e al contempo di dar voce alla propria cultura e identità. Un linguaggio visivo che dia forma tangibile al proprio modo d’essere, all’identità da mostrare, da costruire e inventare.
“Vendere desideri illustrati”, come spesso definisco il mio lavoro, mi ha permesso di accendere un interesse critico sull’argomento e al contempo di documentarmi – studiando dalla filosofia alla storia all’antropologia – svelandomi nel quotidiano una micro finestra sul mondo e sul caos dell’immaginario attuale delle persone.

I TATUAGGI DEL POPOLO con Olli Venturini
Dal marchio di Caino al tatuaggio rivoluzionario e di appartenenza politica del proletariato

Studi presenti:
Black Market Tattoo Cattolica
Perla Nera Tattoo di Forlimpopoli

 

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