A novembre anche cinema e teatro civile

Si aggiungono altre proposte per questo mese ricco di appuntamenti qui al Grottarossa:

giovedì 27 presenteremo “La Fisarmonica di Fragheto” e venerdì 28 il Circolo ANPI “Banda Corbari” presenterà lo spettacolo teatrale “Rwanda – Dio è qui”. Qui sotto tutti i dettagli:

La fisarmonica di Fragheto

la fisarmonica di Fragheto documentario
“La fisarmonica di Fragheto”

Il filmato racconta, tramite interviste condotte dal ricercatore Giovanni Pironi, materiali di archivio e citazioni di precedenti ricerche, edite ed inedite, la vita del fisarmonicista popolare Candido Gabrielli, inserita nel più ampio contesto della strage nazifascista di Fragheto di Casteldelci.

Fragheto, piccolo borgo sconosciuto arroccato sulle colline dell’Appennino tosco-romagnolo-marchigiano, frazione del comune di Casteldelci (RN), diventò il 7 aprile del 1944 il fulcro di una strage inumana e proprio per questa resterà nella storia e nella memoria dell’uomo per sempre. Paese di settanta anime, verrà decimato e devastato dalla ferocia dell’uomo e dalla crudeltà della guerra.

Interviste e consulenza storica Giovanni Pironi, riprese e montaggio Julko Albini; con il Patrocinio dell’Associazione “Borgo della Pace” di Fragheto, dell’A.N.P.I. Sez. di Rimini, dei Comuni di Casteldelci e Pennabilli e dell’Istituto Storico della Resistenza di Rimini.

Rwanda – Dio è qui

locandina dello spettacolo Rwanda Dio è qui
Rwanda – Dio è qui

Venerdì 28 Novembre, l’ANPI Rimini – Circolo ‘Brigata Corbari’ organizza, per la prima volta assoluta a Rimini, il nuovo spettacolo di Marco Cortesi e Mara Moschini, attori forlivesi di incredibile bravura.
Lo spettacolo, tratto da due storie vere che finiranno inevitabilmente per incrociarsi, è stato scritto per il ventennale del genocidio più dimenticato e meno seguito del nostro tempo. 

“6 Aprile 1994: ha inizio il genocidio più veloce e sistematico della storia dell’umanità. Quasi un milione di vittime e un solo nome capace di rievocare il grido di migliaia di volti: RWANDA.
In occasione del ventennale di uno degli eventi storici più dimenticati e controversi del nostro presente, la storia di dignità e fratellanza di un uomo e una donna capaci di un gesto d’inimmaginabile, indimenticabile e straordinario coraggio in grado di scuotere le coscienze.” 

(Tratto da www.marco-cortesi.com)

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